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<title><![CDATA[Matrimonio per le coppie omosessuali]]></title>
<link><![CDATA[http://tuparlamento.opendcn.org/infodiscs/view/23]]></link>
<description><![CDATA[Ho creato la proposta (Tematica) in oggetto "Matrimonio per le coppie omosessuali" nell'area "Diritti" della Sezione Civica "Riforma delle Istituzioni, Giustizia e Diritti" : penso che sia interesse di tutti vedere la sfera dei propri diritti allargata e poter vivere finalmente in un paese al passo con i tempi, almeno per quanto riguarda i diritti civili. 
Dare anche alle coppie omosessuali la possibilità di sposarsi sarebbe una piccola rivoluzione di cui il nostro paese avrebbe bisogno: aiuterebbe a eliminare la discriminazione e l'omofobia, darebbe a tutti la possibilità di creare una propria famiglia, indipendentmente dal sesso della persona che si ama. Una nuova libertà, un nuovo diritto come questo non andrebbe a intaccare le libertà di nessun altro, anzi, andrebbe ad arricchire anche quella  di chi del matrimonio si può già avvalere.
"Quando ci schieriamo con i nostri fratelli e sorelle gay e lesbiche, e trattiamo il loro amore e i loro diritti allo stesso modo di fronte alla legge, difendiamo anche la nostra stessa libertà" -- Barack Obama, 19 Giugno 2013. "Matrimonio per le coppie omosessuali"
Tematica
Oggi in Italia i diritti delle coppie formate da persone dello stesso sesso non sono tutelati in nessun modo, non avendo accesso ad alcun istituto (matrimonio, unione civile, etc) che attesti la loro unione, con i benefici e i doveri che ne derivano.
Questa disparità di trattamento costituisce nei fatti una discriminazione basata sull'orientamento sessuale dei cittadini.
Iniziativa
Si propone la completa estensione del matrimonio civile, oggi previsto solo per le coppie eterosessuali, anche alle coppie formate da persone dello stesso sesso, con tutti i benefici e doveri che ne derivano.
Un provvedimento simile permetterebbe al nostro Paese di compiere un sostanziale passo avanti nel rispetto dei diritti dei propri cittadini, allineandosi con numerosi altri paesi del mondo, come Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti.
Inoltre, l'estensione del matrimonio civile alle coppie omosessuali fungerebbe da efficace traino per un cambiamento nell'atteggiamento nei confronti dell'omosessualità in sé, contribuendo ad eliminare la discriminazione e l'omofobia.]]></description>
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<image><title>Tu Parlamento</title>
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<link>http://tuparlamento.opendcn.org</link>
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<item><title><![CDATA[Completamente d'accordo]]></title>
<link><![CDATA[http://tuparlamento.opendcn.org/infodiscs/view/23#body_152]]></link>
<description><![CDATA[Completamente d'accordo]]></description>
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<pubDate>Wed, 26 Jun 2013 11:18:54 +0200</pubDate>
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<item><title><![CDATA[Personalmente ritengo che basti  la modifica dell...]]></title>
<link><![CDATA[http://tuparlamento.opendcn.org/infodiscs/view/23#body_142]]></link>
<description><![CDATA[Personalmente ritengo che basti  la modifica della legge esistente, indicando che la  unione avvenga tra coniugi "indipendentemente dal sesso di appartenenza".   
E vanno rimandate indietro agli oppositori le ragioni "religiose" in merito. Che ovviamente con la gestione dello stato civile non deve (dovrebbe) interfere.]]></description>
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<pubDate>Wed, 26 Jun 2013 09:18:54 +0200</pubDate>
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<item><title><![CDATA[Il problema del contratto prematrimoniale è assai...]]></title>
<link><![CDATA[http://tuparlamento.opendcn.org/infodiscs/view/23#body_81]]></link>
<description><![CDATA[Il problema del contratto prematrimoniale è assai complesso. In Europa (a mente e senza controllo) esiste anche in Francia.
La complesità risiede nel fatto che deve essere sempre tutelata la parte contraente più debole, che può subire clausole indesiderate, se non vessatorie.
Ma qui mi fermo, essendo ricorso che richiede analisi complesse, perchè ritego che - prima di tutto - l'obiettivo sia come arrivare "a risultato".
Probabilmente è corretto passare per una unione civile, anche se è un minus, per cominciare a stabilire diritti in un paese obiettivamente difficile in argomento.
Dopo di che, soggiungo pur andando fuori argomento, che l'unione civile ha un senso se non si vuole essere sposati; lo so per esperienza e per libera scelta, con la fortuna di avere la libertà di scegliere in due]]></description>
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<pubDate>Sun, 23 Jun 2013 10:51:01 +0200</pubDate>
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<item><title><![CDATA[Ma scusate, in UK non si chiama matrimonio, eppure...]]></title>
<link><![CDATA[http://tuparlamento.opendcn.org/infodiscs/view/23#body_73]]></link>
<description><![CDATA[Ma scusate, in UK non si chiama matrimonio, eppure c'è uguaglianza. Per me si può chiamare in qualunque modo, vorrei solo che non ci si dovesse impuntare su una parola. Alla fine la cosa importante sono i diritti e i doveri. Se si chiama "Pippo" non è fondamentale. Anche perchè così togli l'unico motivo di contrarietà (che già è assurdo di suo) di chi non è d'accordo. E se vuoi fare una mediazione tra quello che è già presente in Parlamento (ci sono ben 3 progetti di legge), la cosa su cui puoi fare un po' di gioco è proprio la parola "matrimonio". 
Insomma, immaginate lo scenario in cui nessuna proposta passa perchè lo si vuole chiamare per forza matrimonio. Ecco, diciamo che forse è meglio concentrarsi sui diritti e doveri più che sul nome.]]></description>
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<pubDate>Sat, 22 Jun 2013 21:23:50 +0200</pubDate>
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<item><title><![CDATA[Guardate io non dico che avete torto, ma in quegli...]]></title>
<link><![CDATA[http://tuparlamento.opendcn.org/infodiscs/view/23#body_68]]></link>
<description><![CDATA[Guardate io non dico che avete torto, ma in quegli stati moderni prima del matrimonio si è passato attraverso un istituto chiamato unioni civili, prima!  Per questo io personalmente parlando penso che sia meglio fare in Italia lo stesso. Voi pensate veramente che la maggior parte degli italiani sia disposta ad accettarlo?  Un paese di vecchietti come il nostro? Il termine matrimonio fa "paura", perchè gli si da un certo valore. Unione Civile è invece piú "sicuro" ed ha più possibilità di passare (o almeno lo spero)<span style="text-decoration: underline;"><br /></span>]]></description>
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<pubDate>Sat, 22 Jun 2013 18:02:49 +0200</pubDate>
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<item><title><![CDATA[Dobbiamo chiamarlo MATRIMONIO perchè non deve ess...]]></title>
<link><![CDATA[http://tuparlamento.opendcn.org/infodiscs/view/23#body_62]]></link>
<description><![CDATA[Dobbiamo chiamarlo MATRIMONIO perchè non deve esserci distinzione. La legge è uguale per tutti? se si sceglie un nome diverso vuole dire che non si rinosce l'uguaglianza!]]></description>
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<pubDate>Sat, 22 Jun 2013 15:52:30 +0200</pubDate>
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<item><title><![CDATA[Io penso che la parola matrimonio abbia una sua im...]]></title>
<link><![CDATA[http://tuparlamento.opendcn.org/infodiscs/view/23#body_58]]></link>
<description><![CDATA[Io penso che la parola matrimonio abbia una sua importanza, anche di fronte a una effettiva identità di caratteristiche con le unioni civili.
E' una questione di uguaglianza: non penso che uno Stato laico, democratico, moderno possa tollerare che l'istituto del matrimonio sia unicamente aperta a determinate parti della cittadinanza, gli eterosessuali, destinando invece alla parte restante, gli omosessuali, un'istituto secondario, uguale nella sostanza ma diverso solo nel nome.
Penso che per sanare questa disuguaglianza sia necessario essere coraggiosi e iniziare ad aspirare a una società diversa, realmente moderna e realmente egualitaria. Comprendo anche che sarebbe probabilmente più semplice, nel nostro Paese, ottenere le unioni civili, ma sfruttando questa piattaforma sono ancora più motivato a puntare al massimo e a chiedere e proporre ciò che mi sembra interamente giusto, non solo diritti a metà.
Penso che sia arrivato il momento di iniziare a chiedere diritti interi, per tutti e per tutte: basta diritti a metà!]]></description>
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<pubDate>Sat, 22 Jun 2013 13:48:17 +0200</pubDate>
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<item><title><![CDATA[Attenzione, io non ho detto che i diritti e i dove...]]></title>
<link><![CDATA[http://tuparlamento.opendcn.org/infodiscs/view/23#body_52]]></link>
<description><![CDATA[Attenzione, io non ho detto che i diritti e i doveri devono essere diversi da quelli del matrimonio (come accadeva con i DICO). Io dicevo che non ci si dovrebbe impiccare alla parola "matrimonio". Bisogna trovare un istituto da cui derivino gli stessi diritti e doveri, ma se per alcuni la parola matrimonio è un problema (per motivi che secondo me non hanno senso), chiamiamolo in altri modi e via. Io mica mi lamento se si chiamano "unioni civili" e mi danno le stesse cose di un matrimonio etero. Insomma, il problema non è il nome ma quello che ne deriva.
Bisogna solo fare una bella sintesi di quello che è già stato depositato in Parlamento dalle varie forze politiche (PD-SEL-M5S, Scelta Civica, PDL)]]></description>
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<pubDate>Sat, 22 Jun 2013 10:46:06 +0200</pubDate>
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<item><title><![CDATA[be' ma la cosa è già possibile (a patto che la s...]]></title>
<link><![CDATA[http://tuparlamento.opendcn.org/infodiscs/view/23#body_49]]></link>
<description><![CDATA[be' ma la cosa è già possibile (a patto che la situazione patrimoniale rimanga immutata), mentre immaginare in un contratto tutte le ipotesi che potrebbero determinarsi è alquanto complicato. Non vedo l'esigenza di imporre degli obblighi a priori, semmai sarebbe utile discutere di una riduzione dei tempi per ottenere il divorzio. Ma forse usciamo fuori proposta.]]></description>
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<pubDate>Fri, 21 Jun 2013 23:46:59 +0200</pubDate>
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<item><title><![CDATA[Sono totalmente d'accordo con te! 
Nel mio comme...]]></title>
<link><![CDATA[http://tuparlamento.opendcn.org/infodiscs/view/23#body_47]]></link>
<description><![CDATA[Sono totalmente d'accordo con te! 
Nel mio commento ho detto infatti che qui in Italia non dovremmo dimenticare i DICO, anzi ritirarli fuori e poi successivamente parlare di matrimonio.]]></description>
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<pubDate>Fri, 21 Jun 2013 23:29:49 +0200</pubDate>
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<item><title><![CDATA[Nagore, basta prevedere tutte le possibilità: se ...]]></title>
<link><![CDATA[http://tuparlamento.opendcn.org/infodiscs/view/23#body_46]]></link>
<description><![CDATA[Nagore, basta prevedere tutte le possibilità: se nel momento del divorzio il coniuge 1 ha un lavoro con reddito superiore a X e il coniuge 2 un reddito superiore a Y allora....
Sì non è facilissimo, ma se si vuole si riesce a farlo. Anche perchè se i coniugi firmano un contratto, non vedo perchè non debbano rispettarlo solo a causa della perdita del lavoro di uno di loro. Basta scrivere nel contratto: "se al momento del divorzio tizio non ha il lavoro non deve dare nulla all'altro". Questo ovviamente andrebbe fatto anche se i contraenti sono più di 2, con crescita esponenziale dei casi.]]></description>
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<pubDate>Fri, 21 Jun 2013 22:49:03 +0200</pubDate>
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<item><title><![CDATA[cioè l'obbligo di sottoscrivere un contratto nel ...]]></title>
<link><![CDATA[http://tuparlamento.opendcn.org/infodiscs/view/23#body_44]]></link>
<description><![CDATA[cioè l'obbligo di sottoscrivere un contratto nel quale si disciplina il regime giuridico di un futuro ed eventuale divorzio? La Cassazione si è già espressa a tale proposito tempo fa (ammesso che abbia ben inteso il commento di Manuele Grazian) stabilendo che tale contratto è nullo, salvo che l'accordo sia subordinato alla condizione che la situazione patrimoniale resti nel frattempo immutata. Immaginiamo che si stabilisca a priori di lasciare gran parte del patrimonio a uno dei due coniugi (in forza del fatto che abbia un'occupazione che gli garantisce una vita più che dignitosa), ma al momento del divorzio risulta che abbia perso il lavoro.
Ritengo che sarebbe il caso di includere nella proposta anche la parte relativa alle convivenze: il suggerimento fatto prima trovava il mio appoggio, anche se dovremmo studiarlo in maniera più approfondita.]]></description>
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<pubDate>Fri, 21 Jun 2013 21:33:32 +0200</pubDate>
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<item><title><![CDATA[Vivo in UK e io e il mio compagno ci sposeremo a f...]]></title>
<link><![CDATA[http://tuparlamento.opendcn.org/infodiscs/view/23#body_42]]></link>
<description><![CDATA[Vivo in UK e io e il mio compagno ci sposeremo a fine agosto. E' ovvio che trovi assurdo questo vuoto legislativo che ha l'Italia, ma nel cercare di colmarlo non vorrei che tutto si trovi a ruotare attorno alla parola "matrimonio". Qui si chiama Civil Partnership, e ci sono solo 2 differenze dal matrimonio: la prima è di natura tecnica (per la civil partnership non è obbligatoria la cerimonia) la seconda, invece, è che non ci può essere nessun tipo di riferimento religioso. Tutto qui. In fondo, che ce ne facciamo della parola matrimonio? La cosa importante sono i diritti e i doveri che ne scaturiscono. E togliendo proprio quel termine, togli l'unico argomento che hanno coloro che si oppongono. Voglio poi vedere quale altra scusa si possono inventare.]]></description>
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<pubDate>Fri, 21 Jun 2013 20:06:13 +0200</pubDate>
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<item><title><![CDATA[Io vedo le questioni unite perchè il matrimonio s...]]></title>
<link><![CDATA[http://tuparlamento.opendcn.org/infodiscs/view/23#body_40]]></link>
<description><![CDATA[Io vedo le questioni unite perchè il matrimonio sarebbe da riformare in toto. Secondo me bisognerebbe far firmare ai coniugi un contratto che preveda tutti i problemi legali che possono sorgere (eredità, clausole di divorzio, figli a carico, etc...). Questo contratto non dovrebbero discriminare le coppie omosessuali, ma ovviamente dovrebbe specificare il numero e l'identità dei partecipanti.<strong><br /></strong>]]></description>
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<pubDate>Fri, 21 Jun 2013 15:27:52 +0200</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[In risposta al suggerimento di Dino. 
L'introduzi...]]></title>
<link><![CDATA[http://tuparlamento.opendcn.org/infodiscs/view/23#body_37]]></link>
<description><![CDATA[<em><strong>In risposta al <a href="http://lf.tuparlamento.it/lqfb.php?p=suggestion/show/11.html" target="_blank">suggerimento di Dino</a>. </strong></em>
L'introduzione dei matrimoni o delle unioni poligamiche è tutt'altra questione, ben diversa da quella dei matrimoni omosessuali: al fine di discuterne meglio posso suggerire di aprire una tematica dedicata? Sarebbe secondo me la scelta più opportuna, vedendo ben pochi punti di contatto con questa proposta.]]></description>
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<pubDate>Fri, 21 Jun 2013 14:09:14 +0200</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[Concordo! Penso che sarebbe utile aprire una temat...]]></title>
<link><![CDATA[http://tuparlamento.opendcn.org/infodiscs/view/23#body_36]]></link>
<description><![CDATA[Concordo! Penso che sarebbe utile aprire una tematica dedicata proprio alla regolamentazione delle convivenze, avrebbe il mio appoggio.]]></description>
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<pubDate>Fri, 21 Jun 2013 12:14:43 +0200</pubDate>
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<item><title><![CDATA[bellissima iniziativa, appoggiata in pieno, credo ...]]></title>
<link><![CDATA[http://tuparlamento.opendcn.org/infodiscs/view/23#body_32]]></link>
<description><![CDATA[bellissima iniziativa, appoggiata in pieno, credo però che debbano essere previste regole simili per le convivenze.]]></description>
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<pubDate>Thu, 20 Jun 2013 19:54:21 +0200</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[In risposta al suggerimento di Ottrano. 
Per quan...]]></title>
<link><![CDATA[http://tuparlamento.opendcn.org/infodiscs/view/23#body_29]]></link>
<description><![CDATA[<em><strong>In risposta al <a href="http://lf.tuparlamento.it/lqfb.php?p=suggestion/show/3.html" target="_blank">suggerimento di Ottrano</a>. </strong></em>
Per quanto concordi nel merito con la proposta di regolamentare la convivenza, ritengo giusto mantenere distinte le due tematiche, focalizzando questa solo sull'allargamento del matrimonio civile alle coppie omosessuali.  
Se Ottrano vorrà creare una nuova proposta volta a regolamentare le convivenze come scrive, sarò ben disponibile ad apppoggiarlo, discutendo magari più specificatamente dei dettagli.
FP]]></description>
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<pubDate>Thu, 20 Jun 2013 16:28:56 +0200</pubDate>
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