<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?>
<rss version="2.0" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss"><channel>
<title><![CDATA[Consumo di suolo, verde pubblico e sostenibilità urbana]]></title>
<link><![CDATA[http://tuparlamento.opendcn.org/infodiscs/view/14]]></link>
<description><![CDATA[Il consumo di suolo e la cementificazione sono i mali del nostro territorio e causa del degrado del nostro paesaggio. Fino ad ora il dissesto idraulico e/o geologico è entrato a far parte delle cronache per il tempo sufficiente a registrare le vittime e i danni prodotti. Ora dobbiamo invertire la rotta, intervenendo preventivamente e, laddove la prevenzione risulti impossibile,  valutando i rischi per risanare il territorio anche con l'individuazione di sostegni economici atti ad eliminare l'edificazione inopportunamente concessa in ambiti ad altissimo rischio idraulico. La stagione dei condoni è conclusa. Abbiamo ancora bisogno di cemento? No. Al paesaggio va riconosciuta la rilevanza di bene insostituibile e non riproducibile; di conseguenza ogni intervento di trasformazione deve essere finalizzato a mantenere ed innalzare le qualità esistenti. Gli spazi verdi interni alle città sono luoghi di particolare pregio per il benessere delle persone, in particolare minori e anziani; inoltre, opportunamente alberati, riducono gli effetti e i danni respiratori e allergenici causati dalla notevole quantità di anidride carbonica e dagli  altri gas tossici. Gli interventi di concentrazione edilizia a danno degli spazi verdi residui nelle città vanno disincentivati in ogni modo, anche determinando a priori, una percentuale minima di territorio a verde e libero che tenga conto delle raccomandazioni dell'Unione Europea.  Le nuove infrastrutture devono essere progettate per il minor impatto e la migliore riqualificazione, con adeguato inserimento nel paesaggio. Qualunque abuso alle norme edilizie ed ambientali nelle città, deve essere punito con adeguata severità, senza deroghe. Questo tema è inserito nella "sezione parlamentare" in quando da anni si discute di una normativa precisa su questo argomento. Attendo in questo senso proposte che provengono da amministratori locali che stanno disegnando lo sviluppo delle loro città, associazioni ambientaliste che hanno a cuore la difesa del territorio e del paesaggio, comitati di cittadini impegnati contro la cementificazione.Laura Puppato]]></description>
<ttl>60</ttl>
<image><title>Tu Parlamento</title>
<url>http://tuparlamento.opendcn.org/img/logo_openDCN.gif</url>
<link>http://tuparlamento.opendcn.org</link>
</image>
<item><title><![CDATA[Constato con piacere che si torna a discutere di c...]]></title>
<link><![CDATA[http://tuparlamento.opendcn.org/infodiscs/view/14#body_290]]></link>
<description><![CDATA[Constato con piacere che si torna a discutere di consumo di suolo, della necessità di attivare provvedimenti efficaci per la sua conservazione e che si cerchi di approfondire questo tema per migliorare il più possibile le diverse proposte di legge che popolano lo scenario politico. 
Peccato che le stesse voci che oggi dibattono in questo sito, e altre, non siano state ascoltate anni prima quando già il fenomeno della cementificazione mostrava in modo chiaro i suoi potenziali distruttivi (fine anni ’90).
Piangere sul latte versato non serve, però serve capire perchè nulla è stato fatto per frenare il fenomeno. La realtà è che sono state inventate delle regole, fiscali in primis, tali per cui consumare suolo conveniva a tutti. Allego a questo proposito, come contributo personale al dibattito, <a href="/infodiscs/getfile/27" target="_blank">un editoriale dell'aprile 2013, pubblicato sulla rivista Reticula di ISPRA</a> (Istituto Superiore per la Ricerca e Protezione Ambientale).
La  questione da approfondire è il tipo di strumentazione adatta a risolvere il problema: bene la legge, ma non basterà fino a che non si predisporranno condizioni tali per cui sia conveniente conservare il suolo, anzichè consumarlo. Si è visto troppe volte come, in Italia, anche le leggi più restrittive prima o poi siano state "gabbate" o, semplicemente, cambiate. E' evidente che fino a quando la fiscalità continuerà a premiare chi consuma risorse non rinnovabili, l'economia si servirà di queste per crescere.  Quindi è necessario un ripensamento profondo sul senso della fiscalità che porti a nuovi scenari in cui chi produce servizi ambientali non solo sia defiscalizzato, ma anche ricompensato degnamente per i servizi erogati. Al contrario, chi consuma risorse non rinnovabili, dovrebbe, quanto meno, pagare in misura equa il danno prodotto ai beni comuni sottratti, anche perché la cementificazione ha aumentato enormemente i costi complessivi di gestione e manutenzione del territorio pagati da tutti i cittadini. Costi che non possiamo più permetterci.
A questo proposito varrebbe la pena fare i conti bene, dato che, in parecchi casi, il recupero di suolo da aree impermeabilizzate può essere, nel tempo, più sostenibile ambientalmente ed economicamente rispetto alla conservazione del cemento e delle infrastrutture che l’urbanizzazione richiede e che costano anche se non utilizzate.
Gioia Gibelli]]></description>
<media:content url="http://tuparlamento.opendcn.org/infodiscs/getfile/27" fileSize="1150622" type="application/pdf">
<media:title type="plain"><![CDATA[Reticula_ndeg2.pdf]]></media:title>
</media:content>
<guid isPermaLink="false">2#14#290</guid>
<pubDate>Wed, 04 Sep 2013 16:25:37 +0200</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[è vero quello che tu dici ma a prescindere che i ...]]></title>
<link><![CDATA[http://tuparlamento.opendcn.org/infodiscs/view/14#body_270]]></link>
<description><![CDATA[è vero quello che tu dici ma a prescindere che i pur lentissimi  progressi della società hanno sempre marciato sulle azioni dei poveri donchisciotte, è molto importante che la discussione su questo tema essenziale sia svolta da competenti con chiari meccanismi di proposta che io credo non siano facili da gestire anche online. Io credo che quindi la forma organizzativa del dibattito, se vogliamo farlo e che serva a qualche cosa al di là di affermazioni ideali di principi facilmente condivisibili, tra di noi si crei un coordinatore che ad esempio proponga dei filoni di dibattito anche specialistico.]]></description>
<guid isPermaLink="false">2#14#270</guid>
<pubDate>Thu, 25 Jul 2013 18:35:29 +0200</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[La risposta credo sia semplice: perchè conviene a...]]></title>
<link><![CDATA[http://tuparlamento.opendcn.org/infodiscs/view/14#body_268]]></link>
<description><![CDATA[La risposta credo sia semplice: perchè conviene alle lobbies delle costruzioni (costruttori, cementifici, cave, etc.).
Bisogna tener conto di questo altrimenti non si va da nessuna parte.]]></description>
<guid isPermaLink="false">2#14#268</guid>
<pubDate>Wed, 24 Jul 2013 09:44:02 +0200</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[Come si risponde e ci si oppone alle lobbies di co...]]></title>
<link><![CDATA[http://tuparlamento.opendcn.org/infodiscs/view/14#body_267]]></link>
<description><![CDATA[Come si risponde e ci si oppone alle lobbies di costruttori, cementieri e affini ?
Senza individuare una corretta strategia per opporsi a queste lobbies si rischia di essere degli "allegri" Don Dischiotte. Non credete ?]]></description>
<guid isPermaLink="false">2#14#267</guid>
<pubDate>Wed, 24 Jul 2013 09:39:44 +0200</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[Sono pienamente d'accordo, propongo di modificare ...]]></title>
<link><![CDATA[http://tuparlamento.opendcn.org/infodiscs/view/14#body_237]]></link>
<description><![CDATA[Sono pienamente d'accordo, propongo di modificare l'attuale legislazione al fine di imporre dei termini per il ripristino e il recupero delle aree fatiscenti e abbandonate siano esse industriali o civili, trascorso il termine le aree vengono confiscate dallo Stato, ripristinate o riutilizzate o venduti con l'obbligo del loro riutilizzo. Oltre ad evitare consumo di altro suolo si eliminerebbero aree fatiscenti, spesso ritrovo di persone poco dedite alla legalità]]></description>
<guid isPermaLink="false">2#14#237</guid>
<pubDate>Mon, 08 Jul 2013 17:50:47 +0200</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[Sono affermazioni che abbiamo sentito e risentito ...]]></title>
<link><![CDATA[http://tuparlamento.opendcn.org/infodiscs/view/14#body_234]]></link>
<description><![CDATA[Sono affermazioni che abbiamo sentito e risentito per decenni.
C'è una sola possibilità per fermare il consumo del suolo e l'abusivismo edilizio: RENDERE QUESTI REATI IMPRESCRITTIBILI dando certezza della pena in quanto la stessa  ha una funzione rieducativa. Rendere certo il risarcimento al cittadino per il danno  permanente subito.
Promuovete un referendum abrogativo della legge
. 5.12.2005n. 251 "EX CIRIELLI" disconosciuta dallo stesso originario estensore che la definì "amnistia mascherata e pepetua", riformulandola rendendo imprescrittibili i reati di corruzione e di abusivismo edilizio.
Le affermazioni di principio che escludono la certezza della pena sono prese in giro!!!!!!!!!!!]]></description>
<guid isPermaLink="false">2#14#234</guid>
<pubDate>Mon, 08 Jul 2013 16:43:35 +0200</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[Il commercio dei materiali edili è, forse, quello...]]></title>
<link><![CDATA[http://tuparlamento.opendcn.org/infodiscs/view/14#body_228]]></link>
<description><![CDATA[Il commercio dei materiali edili è, forse, quello di cui è praticamente nulla la tracciabilità a causa della diffusione dei punti vendita. Ne deriva che la nuova edificazione è la migliore "lavanderia" di denaro "sporco". Prova ne è la capacità da parte degli operatori del settore di mantenere costante il prezzo a mq nella nuova edilizia, a costo di attesa di anni per la vendita, considerato il calo della domanda, in presenza del calo demografico soprattutto nei centri maggiori. Ciononostante strumenti urbanistici promossi in amministrazioni di qualunque matrice politica continuano a prevedere l'incremento edilizio, ammantato, possibilmente, dalla qualità del prodotto, spessissimo griffato da archistars che propongono dappertutto gli stessi progetti (vedi il "crescent" e "le vele" di Bofill) Il danno che ne deriva è molteplice: la fissazione di prezzi alti trascina verso l'alto tutto il mercato, ivi compreso quello dell'affitto. Nel frattempo la crisi economica induce alla vendita non pochi proprietari, costretti a trovare soluzioni abitative nei centri limitrofi dove, l'incremento della domanda, induce ad ulteriore distruzione di territorio. Rispolveriamo, con urgenza, la proposta di legge Sullo che nel lontano 1962 avrebbe potuto ben altrimenti garantire lo sviluppo delle noistre città e la tutela del territorio. Ma nel frattempo sollecitiamo l'apertura di indagini sui flussi di denaro indirizzati verso l'attività edilizia.          ]]></description>
<guid isPermaLink="false">2#14#228</guid>
<pubDate>Mon, 08 Jul 2013 13:39:46 +0200</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[Noto con dispiacere che ci si attende proposte da ...]]></title>
<link><![CDATA[http://tuparlamento.opendcn.org/infodiscs/view/14#body_226]]></link>
<description><![CDATA[Noto con dispiacere che ci si attende proposte da diversi settori della società ma non ci si aspetta proposte da chi, di professione, si occupa di uso del territorio, come gli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori. Che son davvero tanti in italia e la loro specifica cultura non gode di alcun credito.
Fermare  l'uso di suolo pensando che il rinnovamento dell'edificato esistente, sia una semplice conseguenza della prima azione è pura follia. Si pensi a tutta quella serie di edifici energivori e dalla statica superata costruiti dal dopo guerra in poi  che caratterizzano le periferie delle nostre città, a tutti gli edifici anteguerra di scarsa qualità strutturale ma che costituiscono anche immagine del paesaggio italiano che debbono in qualche modo essere conservati ma profondamente rinnovati per essere compatibili con le necessità dei nostri tempi. Si pensi anche solo un attimo alla qualità dei sottoservizi di ogni città italiana e allo stato di degrado in cui versano fognature, acquedotti ecc.  Come è possibile pensare ad una riqualificazione massiccia dell'esistente senza avere aree di scambio?  Son cose che non si risolvono con semplici incentivi. Occorre un nuovo modo di operare che deve essere coordinato e ragionato a fondo perchè funzioni. È un lavoro interdisciplinare difficile e laborioso che non può prescindere dal contributo di una serie di tecnici professionisti di cui gli architetti fanno parte a pieno titolo.]]></description>
<guid isPermaLink="false">2#14#226</guid>
<pubDate>Mon, 08 Jul 2013 09:58:13 +0200</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[Mi associo! Mi riservo di scrivere un mio commento...]]></title>
<link><![CDATA[http://tuparlamento.opendcn.org/infodiscs/view/14#body_191]]></link>
<description><![CDATA[Mi associo! Mi riservo di scrivere un mio commento, ma per il momento manifesto il mio consenso ai concetti espressi dal Sig.Toffolutti. Al solito la legislazione italiana, che si accresce per "concrezione" (come le stalattiti), rende tutto più farraginoso, costoso e assurdamente complicato. Con il risultato che il semplice cittadino che deve fare una banale modifica di poco conto o un lavoro di straordinaria manutenzione alla propria abitazione deve sottostare a decine di regole, vincoli, controlli, veti incrociati, cavilli, intoppi... Insomma viene trattato alla stregua di un pericoloso "palazzinaro" cementificatore. Chi invece veramente deturpa l'ambiente per lucro, chissà come... ha sempre tutti i permessi e le "carte" in regola. Invece di pensare a ulteriori vincoli, ulteriori complicazioni, altri enti e entini che mettano in piedi altri (inutili) controlli, credo sarebbe più utile sfoltire le leggi e semplificare i regolamenti.  Leggi semplici e chiare, come all'estero! E applicate rigorosamente.... non all'italiana! Da noi qualsiasi cosa cosa funziona come le famose "gride" manzoniane: intoppo e inciampo per gli onesti, "licenza" quasi totale per i delinquenti!]]></description>
<guid isPermaLink="false">2#14#191</guid>
<pubDate>Fri, 28 Jun 2013 08:03:12 +0200</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[è ormai veramente intollerabile il consumo di suo...]]></title>
<link><![CDATA[http://tuparlamento.opendcn.org/infodiscs/view/14#body_178]]></link>
<description><![CDATA[è ormai veramente intollerabile il consumo di suolo che gonfia i portafogli dei proprietari con il "cambio  di destinazione"  mentre, invece, si dovrebbe procedere ad una massiccia riqualificazione di edifici e costruzioni fatiscenti, energivori e pericolosi]]></description>
<guid isPermaLink="false">2#14#178</guid>
<pubDate>Thu, 27 Jun 2013 13:33:58 +0200</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[Hai perfettamente ragione, mi chiedo in che modo u...]]></title>
<link><![CDATA[http://tuparlamento.opendcn.org/infodiscs/view/14#body_169]]></link>
<description><![CDATA[Hai perfettamente ragione, mi chiedo in che modo una proposta di riduzione della cementificazione possa provenire da un'esponente del PD, dal momento che lo stesso partito e ciò che è stato in precedenza, dai sindaci e assessori comunali in su, è si è sempre nutrito a piene mani dalla mangiatoia del cemento.<br /><br />Non c'è differenza, si guardi il territorio, si è edificato a dismisura dove si è potuto, dove non si poteva s'è edificato abusivamente (e sanato, magari dall'altra parte politica, senza levate di scudi della vostra fazione), le "grandi opere" son sempre state avallate, dal TAV che ha fatto danni irreversibili ovunque, e non parlo di solo cemento, si guardi alle sorgenti intercettate dalle gallerie e prosciugate insieme ai corsi d'acqua che alimentavano, si guardi alla distruzione delle vite dei cittadini che si trovano investiti da tali opere, e si guardi alla loro inutilità.<br />Qui in zona dovrebbe sbucare la Valdastico, sul progetto c'è il nome di un ex ministro, LUNARDI, certo non è dei vostri, ma non mi pare di averlo mai sentito contestare apertamente dal PD e dai partiti che ci sono confluiti.<br /><br />Vogliono fare una galleria di 15km in una montagna che è un colabrodo di sorgenti (la provincia stessa ha dovuto fermare i lavori del depuratore in roccia dopo lavori costati milioni per via del fatto che non è possibile fermare i flussi d'acqua, e lo si sapeva da tempo immemore in paese, ed era stato anche esposto da un vecchio saggio, che disse che la montagna "è marcia d'acqua" e non poteva essere bucata, durante una riunione...) e vogliono farlo iniziando dal nostro versante, lasciandoci non solo l'inquinamento dei lavori e gli scarti (milioni di MC di smarino), ma anche, poi, un'economia a loro vantaggio.<br /><br />Dov'è il PD quando serve per dire NO?<br />Sembra che passiate le ore a discutere senza un obiettivo...o proprio a non far nulla, perchè di risultati non se ne vedono.<br /><br /><br />E' tanto bello per molti sentire 'ste chiacchiere, lamentarsi del consumo di territorio sta diventando di moda, ma FARE qualcosa per FERMARLO vuol dire AGIRE, non parlare.]]></description>
<guid isPermaLink="false">2#14#169</guid>
<pubDate>Wed, 26 Jun 2013 18:51:24 +0200</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[https://www.facebook.com/photo.php?fbid=6877735612...]]></title>
<link><![CDATA[http://tuparlamento.opendcn.org/infodiscs/view/14#body_160]]></link>
<description><![CDATA[<a href="https://www.facebook.com/photo.php?fbid=687773561240162&set=a.645079195509599.1073741829.644285302255655&type=1&theater" target="_blank">https://www.facebook.com/photo.php?fbid=687773561240162&set=a.645079195509599.1073741829.644285302255655&type=1&theater</a>]]></description>
<guid isPermaLink="false">2#14#160</guid>
<pubDate>Wed, 26 Jun 2013 14:08:04 +0200</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[non fa una grinza il ragionamento e mi sembra cos...]]></title>
<link><![CDATA[http://tuparlamento.opendcn.org/infodiscs/view/14#body_90]]></link>
<description><![CDATA[non fa una grinza il ragionamento e mi sembra così di carattere universale che si può proporre come legge universale]]></description>
<guid isPermaLink="false">2#14#90</guid>
<pubDate>Sun, 23 Jun 2013 17:43:46 +0200</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[Vivo in un'area della provincia di Bergamo nota co...]]></title>
<link><![CDATA[http://tuparlamento.opendcn.org/infodiscs/view/14#body_82]]></link>
<description><![CDATA[Vivo in un'area della provincia di Bergamo nota come Isola Bergamasca, compresa tra i fiumi Adda e Brembo e delimitata a Nord dalla Valle San Martino. Si tratta di un'area tra le più cementificate della Lombardia, dove si trovano migliaia di abitazioni e capannoni nuovi invenduti o sfitti, eppure si continua a costruire. Alla base di questa sciagurata "consuetudine" c'é la perenne fame di soldi dei nostri comuni e una ancor più sciagurata legge che consente di utilizzare i soldi degli oneri di urbanizzazione per le spese correnti. Ogni anno vengono cancellate aree agricole per milioni di metri quadrati ed ora si stano ridisegnando i confini urbani dei singoli comuni per fare in modo che la fascia di confine tra l'area edificata e quella agricola, possa essere serenamente edificata anch'essa. I cittadini si riuniscono in comitati civici ma, purtroppo, la loro lotta di contrasto agli interessi combinati dei cementificatori e degli amminisratori senza soldi risultano essere più forti. Purtroppo ogni governo che si insedia, sempre con i migliori intenti di questo mondo, aggiunge un nuovo tassello alle minacce già esistenti, come quella recentissima che in certe condizioni consente di scavalcare il parere delle soprintendenze ed i vincoli di tutela.
Siamo alla resa della civiltà di fronte all'interesse.]]></description>
<guid isPermaLink="false">2#14#82</guid>
<pubDate>Sun, 23 Jun 2013 11:16:14 +0200</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[sono anni che si parla di riforma della legge urba...]]></title>
<link><![CDATA[http://tuparlamento.opendcn.org/infodiscs/view/14#body_79]]></link>
<description><![CDATA[sono anni che si parla di riforma della legge urbanistica nazionale ma senza successo perchè poi ogni regione fà disordinatamente quello che vuole e le certezze normative vanno a pallino.
Io personalmente mi sono convinto che la vecchia 1150/42 sia un'ottima legge quadro, oltretutto non condizionta alla nascita da alcuna pressione di tipo speculativo, avrebbe bisogno solo di qualche aggiustamento di modernizzazione e di riprendersi gran parte del potere delegato in modo abberrante alle regioni. arch. silvano toffolutti]]></description>
<guid isPermaLink="false">2#14#79</guid>
<pubDate>Sun, 23 Jun 2013 10:46:11 +0200</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[sono un membro effettivo benemerito dell'Istituto ...]]></title>
<link><![CDATA[http://tuparlamento.opendcn.org/infodiscs/view/14#body_78]]></link>
<description><![CDATA[sono un membro effettivo benemerito dell'Istituto Nazionale di Urbanistica ed ovviamente, nella filosofia sostanziale della materia, condivido le tue parole anche se ritengo necessario approfondire la tematica con puntualizzazioni anche di tipo normativo molto attente perchè fino ad ora ogni volta che si è intervenuti anche se con buone intenzioni nel settore (maltratato) spesso si assommano vincoli su vincoli che poi di fatto non portano a nulla di sostanziale ma rendono solo più inutilmente macchinoso ogni procedimento. Ci sono troppi enti separati che intervengono ognuno scoordinato dagli altri e solo desiderosi di dimostrare che sono i soli depositari della verità ed alla fine fanno trionfare l'abusivismo. Quanto al verde già il decreto del 68 ha stabilito tra gli standard urbanistici questo indispensabile spazio nell'urbano ma poi lo riempiono di parcheggi od altri servizi ed al massimo ci mettono 4 panchine! Comunque è materia importante e ti ringrazio di averla sollevata.]]></description>
<guid isPermaLink="false">2#14#78</guid>
<pubDate>Sun, 23 Jun 2013 10:35:43 +0200</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[Il consumo di suolo, con tutto un corollario di de...]]></title>
<link><![CDATA[http://tuparlamento.opendcn.org/infodiscs/view/14#body_65]]></link>
<description><![CDATA[Il consumo di suolo, con tutto un corollario di devastazioni irreversibili, è anche quello prodotto dalle 'grandi opere', a partire dalla TAV, alle nuove autostrade, alla proliferazione oltre necessità delle rotonde. Ecco un tema sicuramente complicato ma promettente: come fermare tutto ciò, come migliorare la viabilità minore, il trasporto di merci su rotaia e via mare, per finire all'uso della bicicletta come mezzo di mobilità personale sulle brevi distanze e non solo di svago.]]></description>
<guid isPermaLink="false">2#14#65</guid>
<pubDate>Sat, 22 Jun 2013 16:36:30 +0200</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[Riccardo, Michele, Marco e Andrea,
mi intrufolo n...]]></title>
<link><![CDATA[http://tuparlamento.opendcn.org/infodiscs/view/14#body_61]]></link>
<description><![CDATA[Riccardo, Michele, Marco e Andrea,
mi intrufolo nel vostro dibattito solo per ricordarvi che questo spazio è destinato principalmente alla pubblicazione delle proposte che via via verranno approvate nell'<a href="http://lf.tuparlamento.it/lqfb.php" target="_blank">ambiente LiquidFeedback</a> e alle risposte che arriveranno dai parlamentari, come prevede il patto partecipativo. Abbiamo deciso di dare anche la possibilità ai parlamentari di pubblicare qui la notizia di nuove aree che, su loro iniziativa, vengono aperte nella sezione parlamentare Liquidfeedback.  Si tratta insomma di un lancio di un nuovo tema che apre ulteriori spazi di partecipazione, per questo il Diario della Partecipazione ne da notizia.
L'importante è che questo inneschi in voi e in tutti i partecipanti la voglia di formulare proposte o di contribuire a migliorare quelle che altri possono aver avanzato sul tema in questiione.
Dunque l'area '<strong><a class="area_name" href="http://lf.tuparlamento.it/lqfb.php?p=area/show/15.html" target="_blank">Commissione Ambiente Senato - Consumo di suolo, verde pubblico e sostenibilità urbana</a></strong>' nella sezione '<a href="http://lf.tuparlamento.it/lqfb.php?p=unit/show/4.html" target="_blank">Nel Parlamento</a>' dell'ambiente LiquidFeedback vi aspetta e aspetta le vostre proposte!!!
Mario Sartori
Fondazione RCM]]></description>
<media:content url="http://lf.tuparlamento.it/lqfb.php?p=area/show/15.html" type="application/x-www-form-urlencoded">
<media:title type="plain"><![CDATA[vai a fare le tue proposte...]]></media:title>
</media:content>
<guid isPermaLink="false">2#14#61</guid>
<pubDate>Sat, 22 Jun 2013 15:11:06 +0200</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[Cara Laura, 
tutto ciò che dici è molto condiv...]]></title>
<link><![CDATA[http://tuparlamento.opendcn.org/infodiscs/view/14#body_59]]></link>
<description><![CDATA[Cara Laura, 
tutto ciò che dici è molto condivisibile, ma in Italia, prima ancora di una legge sul consumo del suolo, manca una legge sul fantomatico 'diritto edificatorio'. Dalla Buccalossi a oggi varie leggi hanno provato a frenare il consumo sconsiderato di suolo - che negli anni Ottanta si chiamava tutela del paesaggio. Ma tutte, a colpi di corte costituzionale, sono state rese inutili dal fantomatico diritto, che esiste proprio in ragione di una vacanza legislativa che da quaranta anni la CC segnala al parlamento. Fino a che non si stabilisce che non esiste alcun diritto edificatorio, o che esso pertiene allo stato, il quale lo <em>concede</em> ai proprietari dei suoli, qualsiasi legge sul consumo di suolo sarà facilmente aggirabile con un semplice ricorso alla CC. 
Ap]]></description>
<guid isPermaLink="false">2#14#59</guid>
<pubDate>Sat, 22 Jun 2013 13:55:17 +0200</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[Marco Favero, ritengo corrette le tue considerazio...]]></title>
<link><![CDATA[http://tuparlamento.opendcn.org/infodiscs/view/14#body_43]]></link>
<description><![CDATA[Marco Favero, ritengo corrette le tue considerazioni. Il PUG Piano Urbanistico Generale non e' piu' uno strumento di programmaazione idoneo per l'uso del suolo. Il solo iter per la sua formzione richiede tempi burocatrici molto lunghi e comunque e' uno strumento che aveva senso nell'immediato dopo guerra e quando si stava passndo da una societa' agricola ad una societa' industriale.]]></description>
<guid isPermaLink="false">2#14#43</guid>
<pubDate>Fri, 21 Jun 2013 20:10:42 +0200</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[Mi inserisco volentieri nella discussione. 
Da s...]]></title>
<link><![CDATA[http://tuparlamento.opendcn.org/infodiscs/view/14#body_38]]></link>
<description><![CDATA[Mi inserisco volentieri nella discussione. 
Da semplice cittadino veneto, assisto impotente all'edificazione di nuove case. Qualche anno fa, una ricerca (<a href="http://freeforumzone.leonardo.it/lofi/Veneto-case-sufficienti-fino-al-2022/D8432074.html" target="_blank">http://freeforumzone.leonardo.it/lofi/Veneto-case-sufficienti-fino-al-2022/D8432074.html</a>) aveva sentenziato come, in Veneto, ci fosse una disponibilità di volumi abitativi (cioè le case già costruite) fino al 2022. Ora io mi domando: è vero che c'è un piano di assetto del territorio (ex piano regolatore) valido ed in atto, ma perché si continua a costruire quando abbiamo case disponibili fino al 2022? Con la ricchezza attuale, con la prospettiva di crescita numerica delle famiglie attuali, mi verrebbe da dire che il 2022 è una data ben superabile.
Perché, allora, si continua a sfruttare il suolo in virtù di vecchie concessioni, magari fatte anche con lungimiranza, ma che adesso non hanno alcun valore evidente? Mi sembra piuttosto evidente che l'edilizia, così come concepita finora, non potrà più esistere. Semmai si dovrà convertire in industria del restauro, piuttosto che di costruzione del nuovo. Almeno non in nuovi terreni, ma bensì laddove c'erano già altre abitazioni. ]]></description>
<media:content url="http://freeforumzone.leonardo.it/lofi/Veneto-case-sufficienti-fino-al-2022/D8432074.html" type="application/x-www-form-urlencoded">
<media:title type="plain"><![CDATA[In Veneto case fino al 2022]]></media:title>
</media:content>
<guid isPermaLink="false">2#14#38</guid>
<pubDate>Fri, 21 Jun 2013 14:38:10 +0200</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[La riforma della legge urbanistica è necessaria a...]]></title>
<link><![CDATA[http://tuparlamento.opendcn.org/infodiscs/view/14#body_35]]></link>
<description><![CDATA[La riforma della legge urbanistica è necessaria anche in considerazione della riforma del catasto in atto, specie, per quanto attiene la categoria dei manufatti presenti sul territorio. Esigenza legata all'evoluzione della società e ai profondi cambiamenti che si registrano sul nostro pianeta. Due esigenze dinamiche che non possono essere legati a processi di pianificazione statiche, previsti dalla legge urbanistica.]]></description>
<guid isPermaLink="false">2#14#35</guid>
<pubDate>Fri, 21 Jun 2013 11:58:15 +0200</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[On. Laura Puppato, si continuerà a consumare suol...]]></title>
<link><![CDATA[http://tuparlamento.opendcn.org/infodiscs/view/14#body_18]]></link>
<description><![CDATA[On. Laura Puppato, si continuerà a consumare suolo fino a quando non si avrà il coraggio di mettere mano alla legge urbanistica.]]></description>
<guid isPermaLink="false">2#14#18</guid>
<pubDate>Thu, 20 Jun 2013 01:32:20 +0200</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[Apprezzo quanto esposto da Laura Puppato ed aggiun...]]></title>
<link><![CDATA[http://tuparlamento.opendcn.org/infodiscs/view/14#body_16]]></link>
<description><![CDATA[Apprezzo quanto esposto da Laura Puppato ed aggiungo: Lo sviluppo edilizio sull'intero territorio nazionale deve rimanere a crescita zero per alcuni anni, riadattando alle normative di sicurezza antisismica e di salvaguardia del territorio quanto già esiste ed è accatastato ed a norma. Le necessarie nuove edificazioni potranno essere fatte solo a fronte dell'abbattimento di pari volumi inutilizzabili e con il ripristino vegetativo del suolo liberato.]]></description>
<guid isPermaLink="false">2#14#16</guid>
<pubDate>Wed, 19 Jun 2013 13:35:23 +0200</pubDate>
</item>
</channel>
</rss>    
