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<title><![CDATA[Abolizione dell'acconto IRPEF e INPS per le nuove aziende]]></title>
<link><![CDATA[http://tuparlamento.opendcn.org/infodiscs/view/129]]></link>
<description><![CDATA[Abbassamento delle tasse sul lavoro imprenditoriale per primo annoCome proposto nella sezione "Le proposte", vorrei segnalare che, al momento della dichiarazione dei redditi, chi ha appena aperto un'impresa (nel mio caso una snc) e ha chiuso con utili, si troverà a pagare una cifra esorbitante di tasse alzate dall'acconto sull'anno successivo. Questo perchè, essendo il primo anno di attività, non si è mai versato acconti di tasse.....
Ora, dato che il primo anno chi ha aperto un'azienda ha anche bisogno di fare investimenti, non mi pare corretto "speculare" su ipotesi di entrate per l'anno seguente arrivando a chiedere quasi il 100% di tasse sui redditi...a parte l'impossibilità di allargarsi uno come fa a "mangiare"?
Attendo di vedere cosa ne pensate...grazie]]></description>
<ttl>60</ttl>
<image><title>Tu Parlamento</title>
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<link>http://tuparlamento.opendcn.org</link>
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<item><title><![CDATA[Ma il momento della dichiarazione e' l'anno succes...]]></title>
<link><![CDATA[http://tuparlamento.opendcn.org/infodiscs/view/129#body_334]]></link>
<description><![CDATA[Ma il momento della dichiarazione e' l'anno successivo rispetto a quello in cui il reddito si e' percepito. Ed e' a 5 mesi dall'inizio dell'anno (16 maggio).
Se si fosse ben informati dallo stato circa la quantita' di denaro da tenere da parte, ci si troverebbe a fine anno ad avere tutti i soldi necessari per i saldi, e a 5 mesi dall'inizio del nuovo anno tutti i soldi necessari per i primi acconti, che sono il 40% (5/12 = 41.7%) del totale dovuto l'anno successivo.
Sono convinto che sia un problema di INFORMAZIONE CARENTE.
Esistono scuole pubbliche, ma non vengono insegnate le regole del fisco. Esiste una TV pubblica, ma non vengono insegnate le regole del fisco. Esiste un'agenzia delle entrate, esistono le camere di commercio, ci sono gli enti locali. Ma conoscere le regole del fisco e' difficile, anche per i commercialisti (che devono sottoscrivere abbonamenti a riviste specializzate) e anche per i funzionari delle agenzie delle entrate (spesso).
La "semplificazione" e' fondamentale per almeno rendere piu' comprensibili le regole. Cambiare i nomi alle tasse e le aliquote all'ultimo momento non fa altro che ingarbugliare le cose.]]></description>
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<pubDate>Mon, 17 Mar 2014 09:38:35 +0100</pubDate>
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<item><title><![CDATA[C'è poco da fare, lo stato è ladro. Che non se l...]]></title>
<link><![CDATA[http://tuparlamento.opendcn.org/infodiscs/view/129#body_333]]></link>
<description><![CDATA[C'è poco da fare, lo stato è ladro. Che non se la prendano troppo i parlamentari che hanno aperto questo spazio: la verità è che siccome lo stato è il primo ladro, allora pensa che anche tu sia ladro. E parte degli italiani lo è, gli evasori appunto, i veri evasori. L'acconto dovrebbe essere abolito, per rispetto a chi si fa il mazzo ed è onesto come me e te. 
Saluti]]></description>
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<pubDate>Sun, 16 Mar 2014 13:09:53 +0100</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[GIUSTO!]]></title>
<link><![CDATA[http://tuparlamento.opendcn.org/infodiscs/view/129#body_332]]></link>
<description><![CDATA[GIUSTO!]]></description>
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<pubDate>Sun, 16 Mar 2014 13:02:34 +0100</pubDate>
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<item><title><![CDATA[Nel momento della dichiarazione dei redditi, un li...]]></title>
<link><![CDATA[http://tuparlamento.opendcn.org/infodiscs/view/129#body_331]]></link>
<description><![CDATA[Nel momento della dichiarazione dei redditi, un libero professionista come me nel primo anno di lavoro, paga oltre le tasse sull'anno interessato della denuncia (2013 per la denuncia del 2014 alle porte) anche gli ACCONTI (1° e 2°) con termini di versamento differenti: il problema del primo anno di attività è che non avendo versato alcun acconto l'anno precedente, pagherò il doppio delle tasse cioè oltre al saldo (inps circa il 28% e l'irpef a seconda del regime),  il 1° acconto (+ 40% sul saldo) e il 2° acconto (il rimanente 60% sul saldo).
Forse non l'avevi capito, perchè la cosa è assurda: io anticipo allo stato le tasse su dei soldi che ancora devo guadagnare. ok pagare le tasse sull'anno di attività concluso ma anticiparle quando inoltre l'attività è appena avviata, mi sembra un insulto al lavoratore autonomo ONESTO. Come sempre del resto... ]]></description>
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<pubDate>Sun, 16 Mar 2014 13:00:04 +0100</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[Gli acconti si pagano sui redditi dell'anno in cor...]]></title>
<link><![CDATA[http://tuparlamento.opendcn.org/infodiscs/view/129#body_330]]></link>
<description><![CDATA[Gli acconti si pagano sui redditi dell'anno in corso: a maggio  (mese 5/12) si paga il 40% e a novembre (mese 11/12) si paga il 60% degli acconti sulle tasse da pagare a partire dai redditi percepiti nell'anno in corso. Dov'e' l'anticipo di cui parlate ? Anche i commercialisti parlano di questo "pagare doppio il primo anno" ma non riesco a vederlo. Mi aiutate a capire meglio ?<br /><br />]]></description>
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<pubDate>Sun, 29 Dec 2013 17:10:03 +0100</pubDate>
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<item><title><![CDATA[Salve scusi  sono nuovo sul sito e non avevo vist...]]></title>
<link><![CDATA[http://tuparlamento.opendcn.org/infodiscs/view/129#body_305]]></link>
<description><![CDATA[Salve scusi  sono nuovo sul sito e non avevo visto il suo post. Ho risposto ad una proposta analoga sotto il thread <a class="initiative_link" href="http://lf.tuparlamento.it/lqfb.php?p=initiative/show/366.html" target="_blank">i366: Eliminazione meccanismo Anticipo IVA e IRPEF</a>
Il problema non si limita al primo anno di attività, anche se è  vero che il primo anno è un vero salasso. Il problema si ripropone ogni anno, sulla crescita che uno fà.
Metta che il primo anno fatturi X. E' il primo anno: X è basso per forza a meno di miracoli. Come dice lei, deve accantonare tutto X per via degli anticipi. (tra INPS e IRPEF va via il 50% circa, per cui con gli anitcipi si va  al 100%)
Il secondo anno migliora e fattura 2X. Bene: in tasca per sostenere le sue spese correnti le va solo X perché sull'altro X deve  dare gli anticipi. Se poi osa persino andare sopra 28000 Euro di imponibile deve anticipare piu del 100% di X.
Il terzo anno migliora ancora e fai 3X: OK. In tasca avrà un po' meno di  2X. 
E cosi via. Solo se lei stagna fà pari.
E non si azzardardi a guadagnare meno: il quarto anno un suo familiare si ammala. Lei è l'unica a potergli stare vicino e fattura  2X. Scatta lo studio di settore.
Morale:
Finche cresce, ogni anno può godere solo dei risultati della sua crescita dell'anno precedente: la goduria immediata è riservata alla comunità (sempre ammesso che la comunità ne benefici effettivamente, ma questo è un altro discosrso).
Se invece decresce,  viene immediatamente sospettata di evasione, e lei da sola: la comunità non condivide con lei le conseguenze pratiche associate a questo sospetto.
Io credo che  entrambe le equazioni andrebbero riviste, e insieme.]]></description>
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<pubDate>Wed, 02 Oct 2013 21:28:55 +0200</pubDate>
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<item><title><![CDATA[Mi sembra una idea molto valida ed un aiuto allo s...]]></title>
<link><![CDATA[http://tuparlamento.opendcn.org/infodiscs/view/129#body_182]]></link>
<description><![CDATA[Mi sembra una idea molto valida ed un aiuto allo sviluppo di  nuove aziende ed anche di nuovi liberi professionisti.]]></description>
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<pubDate>Thu, 27 Jun 2013 16:21:39 +0200</pubDate>
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<item><title><![CDATA[Lavoro da 25 anni in una associazione artigiana, e...]]></title>
<link><![CDATA[http://tuparlamento.opendcn.org/infodiscs/view/129#body_174]]></link>
<description><![CDATA[Lavoro da 25 anni in una associazione artigiana, ed ho sempre pensato che il salasso del primo anno dovrebbe essere evitato, è vero che ho intuito un sacco di evasione negli anni successivi ma ciò non toglie che secondo me il primo anno dovrebbe essere trattato alla stregua dello stage. Ritengo anche che sia ingiusto tassare in modo diverso il reddito da impresa da quello di lavoro dipendente, non si deve evadere ma la tassazione deve essere più intelligente, non costringere ad essere evasori. Lo dice una che guadagna 1.200 euro al mese e si è sempre fatta il mazzo! lo giuro!]]></description>
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<pubDate>Wed, 26 Jun 2013 21:50:44 +0200</pubDate>
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<item><title><![CDATA[Credo possa essere una proposta interessante. Il m...]]></title>
<link><![CDATA[http://tuparlamento.opendcn.org/infodiscs/view/129#body_150]]></link>
<description><![CDATA[Credo possa essere una proposta interessante. Il meccanismo dell'acconto comporta che il primo anno si paghino il doppio delle tasse.
Gli altri anni il meccanismo di scomputo degli acconti versati comporta un esborso inferiore (a parità di reddito....).
L'eventuale recupero di questa doppia tassazione si avrà al termine della vita della impresa quando l'acconto anno precedente compenserà, più o meno l'imposta da pagare.
<br />Onde evitare che il problema del primo anno si riproponga l'anno successivo, potrebbe essere utile pensare, per le nuove iniziative imprenditoriali, ad un meccanismo di acconti progressivamente crescenti. Ad esempio 10% il primo anno, 30% il secondo, 50% il terzo, 75% il quarto e a regime il quinto.
In questo modo pagherebbero acconti alti solo le aziende avviate.
In alternativa o in contemporanea si potrebbe esentare dall'acconto il contribuente, soggetto Irpef, con un reddito inferiore ad un valore soglia da determinare.
Saluti]]></description>
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<pubDate>Wed, 26 Jun 2013 11:01:06 +0200</pubDate>
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